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Studio ReCò, Garbatella 2007
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Cantieri navali, olio su cartone, 40x50, 2006
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Competizione, olio su tela, 40x40, 2008
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Natura morta con pomodori, olio su cartone telato, 40x30, 2008
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Contemporanea ForlìFiera, 2008
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Caccia alla volpe, olio su tela, 30x40, 2008
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Venditori ambulanti a Barcelllona, olio su tela 30x40, 2008
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Natura morta, olio su tela, 2011
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Natura morta, olio su tela, 2011
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Natura morta, olio su tela, 2011
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Renato Costrini
vive e lavora a Roma. Si occupa di ricerca farmaceutica e dagli anni ' 70
si interessa di Arte nelle sue molteplici forme espressive (pittura, scultura,
scrittura).
Dalla prima formazione
scolastica, si dedica con particolare attenzione al disegno ed alla pittura,
allo studio dal vero ed allo studio dei classici. Si interessa in modo
particolare alla pittura italiana e francese, trovando nei macchiaioli e negli
impressionisti, una spiccata fonte di ispirazione.
Negli anni settanta/ottanta
viaggia in Europa e negli USA approfondendo la conoscenza delle opere dei grandi
maestri. In questi anni inizia ad esporre i propri lavori in rassegne d'arte e
concorsi, riscuotendo i primi consensi.
Negli anni novanta/duemila,
partecipa a numerose collettive e allestisce mostre personali curate dallo
storico dell'arte Mariano Apa ( Comune di Castel Gandolfo, Centro Studi
Leopardiani di Recanati, Complesso del San Giovanni di Orvieto, Borgo Tre Rose
di Montepulciano) il cui saggio critico è pubblicato nel volume " Luoghi del
Silenzio".
Si interessa sempre più alla
pittura del '900, in tutte le sue sfaccettature. Negli ultimi anni scopre,
grazie a Mariano Apa, i lavori di Nicolas De Stael; ne rimane affascinato. E'
la porta d'ingresso per un passaggio più deciso dal figurativo all'astratto,
incoraggiato anche dallo storico dell'arte Armando Ginesi, che nel 2005 ne
cura una mostra personale ad Ancona presso l’Università Politecnica delle
Marche ed il cui intervento critico, “Dalle cose alle Atmosfere”, è
pubblicato nel catalogo della mostra.
Nel 2006 partecipa alla 3°
Biennale Internazionale d’Arte di Ferrara e alla Rassegna d’Arte curata da
Ginesi “ Spazio della Fantasia - Omaggio a Gianni Rodari" (Macerata). A novembre
del 2007, organizza una personale con le opere più recenti,
presso la Locanda Martorelli di Ariccia, mostra che è curata da Francesco Petrucci, responsabile dell'archivio storico del Barocco Romano e curatore del
Palazzo Chigi in Ariccia. A dicembre 2007 ha lavora sul
tema biblico Cantico dei Cantici per il Museo Diocesano di Jesi e
nel 2008 sui Fioretti di San Francesco per la Curia Provinciale dei Frati
Minori di Jesi ( Eventi coordinati da Armando Ginesi). Nel 2008 espone nel Museo
delle Navi Romane di Nemi, al Caffè Art Friends ed alla Gallleria Pentart di
Trastevere (Roma), mostra curata dal critico Alfredo Maria Barbagallo. Partecipa
a Forlì alla fiera Contemporanea Forlì 'Fiera '08, su invito della Galleria
Sognoelektra Project Art di Ravenna.
E' di ottobre 2010, la Mostra Personale " Miraggi "
curata da Andrea Romoli Barberini presso la Galleria Il Bracolo di Roma. E'
l'occasione per fare il punto sul percorso artistico ( Sguardo Nomade) che
Romoli Barberini riporta nel catalogo.
Relativamente alla
scrittura, nel 2001 pubblica “ Stelle con le radici” ( Ed. Tau),
frammenti di vita e spunti di riflessione nel caos quotidiano (Vincitore della
Targa della Città di Anguillara Sabazia 2003). Nel 2005 pubblica “ Alla
ricerca di Itaca” ( Poligraf) dove si ripropone il tema dell’itinerario,
del viaggio, dei ricordi, con al centro sempre l’uomo con le sue vicissitudini (
Finalista Premio Letterario Archè 2006). Attualmente lavora al suo terzo libro
" Geografia dei Ricordi " ( titolo provvisorio).
A Roma espone con frequenza presso la Galleria Il
Canovaccio - Studio del Canova (Mara Albonetti, Direttrice artistica), alla
Galleria Pentart di Trastevere ( Claudio Morleni, Direttore artistico) e presso
il Bracolo ( Ettore Polizzi, Direttore artistico). Numerose sue opere
fanno parte di collezioni private e pubbliche, in Italia ed all'estero, tra cui
il Museo Diocesano di Jesi, il Museo del Birroccio di Filottrano, il Museo
dell'Etichetta del vino di Cupramontana, il Comune di Castel Gandolfo, il
Rettorato di Ancona, ecc.
Foreword
Renato
Costrini: Gioiosa Spontaneità
di Anne
Armstrong
Considero un onore ed un privilegio conoscere Renato Costrini, non solo come
pittore ma anche come amico da più di dieci anni. Ho osservato in prima persona
il suo viaggio dal figurativo all'astratto, ma per me i valori centrali dei suoi
lavori sono rimasti sempre costanti. Per Costrini, l'arte non è un mezzo per
promuovere se stessi. Tramite i suoi lavori, dipinti, disegni, sculture o
scrittura, ci invita a condividere con lui un momento del suo tempo. C'è sempre
un segreto da scoprire, una verità nascosta da capire ma, come artista, cerca
semplicemente di creare l'atmosfera in cui saremo, noi da soli, in grado di
apprezzarle. Nella serena tranquillità di un paesaggio, nella gioiosa
spontaneità dei suoi nudi e nello sguardo acuto dei suoi ritratti, costrini non
giudica, non fa domande, non ha paura di affrontare l'enigma della vita. Nella
sua ricerca prova ad aprire i nostri occhi alla verità universale,
rappresentando una serie di immagini che a volte ci calmano, altre volte ci
provocano e talvolta ci disturbano. Renato Costrini possiede gioia di vivere e
attenzione per la bellezza; entrambe si riflettono nella sua scelta del soggetto
e nell'uso vibrante del colore. In ogni opera, trasmette un'implacabile onestà
unita ad una dolce umilta ed a una sensibilità infinita. Il risultato finale è
un'opera d'arte che fa piacere agli occhi e commuove l'animo.
Cosa potremmo
chiedere di più?
Renato Costrini: Joyous
spontaneity
It has
been my honour and privilege to know Renato Costrini both as a painter and a
friend for more than ten years. In that time I have had the opportunity to
observe his transition from the figurative to the abstract at first hand , but
for me, the core values which are at the hearth of his work have remained
constant.
He does
not use his art to promote himself. Through his works, whether it is a
painting, a drawing or a piece of sculpture, we are invited to share with him a
moment in time. There is a secret there to be discovered, a truth to be
understood, but as the artist he seeks merely to create the mood in which we are
able to appreciate it for ourselves.
In the
serene tranquillity of his landscapes, the joyous spontaneity of his nudes and
the knowing gaze of his portraits, he does not judge, he does not question, but
he is not afraid to confront the enigmas of life. In his attempt to open our
eyes to universal truths, he presents us with a series of visual images which
are frequently soothing, sometimes provocative and occasionally disturbing.
Renato
Costrini has a joy for life and an eye for beauty which are reflected in both
his choice of subjects and his vibrant use of colour. To all his works he brings
a relentless honesty blended with gentle humility and infinite sensitivity. The
end result is a work of art which delights the eye and stirs the soul - what
more could we ask!
Si sono occupati del suo lavoro
Mara Albonetti, Sarina Aletta,
Mariano Apa, Cesare Ardini, Anne Armstrong, Alfredo Maria Barbagallo, Andrea
Romoli Barberini, Alessio Brugnoli, Carlo Calabrese, Alberto Esposito, Vittorio Esposito, Enzo
Fabiani, Armando Ginesi, Laura Leggio, Maurizio Mattioli, Lucilla Niccolini,
Mirella Padovan, Francesco Petrucci, Ettore Polizzi, Gerardo Rocconi, Saverio
Ungheri, Barbara Vinciguerra.