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Ragazza di spalle, olio su tela , 60x100, 2008
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Studio ReCò, Garbatella 2007
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Cantieri navali, olio su cartone, 40x50, 2006
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Competizione, olio su tela, 40x40, 2008
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Natura morta con pomodori, olio su cartone telato, 40x30, 2008
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Contemporanea ForlìFiera ' 08
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Contemporanea ForlìFiera ' 08
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Caccia alla volpe, olio su tela, 30x40, 2008
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Venditori ambulanti a Barcelllona, olio su tela 30x40, 2008
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Edicola a Campo Marzio, 30x40, 2008
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Renato Costrini
vive e lavora a Roma. Si occupa di ricerca farmaceutica e dagli anni ' 70
si interessa di Arte nelle sue molteplici forme espressive (pittura, scultura,
scrittura).
Dalla prima formazione
scolastica, si dedica con particolare attenzione al disegno ed alla pittura,
allo studio dal vero ed allo studio dei classici. Si interessa in modo
particolare alla pittura italiana e francese, trovando nei macchiaioli e negli
impressionisti, una spiccata fonte di ispirazione.
Negli anni settanta/ottanta
viaggia in Europa e negli USA approfondendo la conoscenza delle opere dei grandi
maestri. In questi anni inizia ad esporre i propri lavori in rassegne d'arte e
concorsi, riscuotendo i primi consensi.
Negli anni novanta/duemila,
partecipa a numerose collettive e allestisce mostre personali curate dallo
storico dell'arte Mariano Apa ( Comune di Castel Gandolfo, Centro Studi
Leopardiani di Recanati, Complesso del San Giovanni di Orvieto, Borgo Tre Rose
di Montepulciano) il cui saggio critico è pubblicato nel volume " Luoghi del
Silenzio".
Si interessa sempre più alla
pittura del '900, in tutte le sue sfaccettature. Negli ultimi anni scopre,
grazie a Mariano Apa, i lavori di Nicolas De Stael; ne rimane affascinato. E'
la porta d'ingresso per un passaggio più deciso dal figurativo all'astratto,
incoraggiato anche dallo storico dell'arte Armando Ginesi, che nel 2005 ne
cura una mostra personale ad Ancona presso l’Università Politecnica delle
Marche ed il cui intervento critico, “Dalle cose alle Atmosfere”, è
pubblicato nel catalogo della mostra.
Nel 2006 partecipa alla 3°
Biennale Internazionale d’Arte di Ferrara e alla Rassegna d’Arte curata da
Ginesi “ Spazio della Fantasia - Omaggio a Gianni Rodari" (Macerata). A novembre
del 2007, organizza una personale con le opere più recenti,
presso la Locanda Martorelli di Ariccia, mostra che è curata da Francesco Petrucci, responsabile dell'archivio storico del Barocco Romano e curatore del
Palazzo Chigi in Ariccia. A dicembre 2007 ha lavora sul
tema biblico Cantico dei Cantici per il Museo Diocesano di Jesi e
nel 2008 sui Fioretti di San Francesco per la Curia Provinciale dei Frati
Minori di Jesi ( Eventi coordinati da Armando Ginesi). Nel 2008 espone nel Museo
delle Navi Romane di Nemi, al Caffè Art Friends ed alla Gallleria Pentart di
Trastevere (Roma), mostra curata dal critico Alfredo Maria Barbagallo. Partecipa
a Forlì alla fiera Contemporanea Forlì 'Fiera '08, su invito della Galleria
Sognoelektra Project Art di Ravenna.
Relativamente alla
scrittura, nel 2001 pubblica “ Stelle con le radici” ( Ed. Tau),
frammenti di vita e spunti di riflessione nel caos quotidiano (Vincitore della
Targa della Città di Anguillara Sabazia 2003). Nel 2005 pubblica “ Alla
ricerca di Itaca” ( Poligraf) dove si ripropone il tema dell’itinerario,
del viaggio, dei ricordi, con al centro sempre l’uomo con le sue vicissitudini (
Finalista Premio Letterario Archè 2006). Attualmente lavora al suo terzo
libro " Geografia dei Ricordi " ( titolo provvisorio).
A Roma espone con frequenza
presso la Galleria Il Canovaccio - Studio del Canova (Mara Albonetti,
Direttrice artistica) ed alla Galleria Pentart di Trastevere ( Claudio Morleni,
Direttore artistico). Numerose sue opere fanno parte di collezioni private
e pubbliche, in Italia ed all'estero, tra cui il Museo Diocesano di Jesi,
il Museo del Birroccio di Filottrano, il Museo dell'Etichetta del vino di
Cupramontana, il Comune di Castel Gandolfo, il Rettorato di Ancona, ecc.
Foreword
It is my honour and privilege to know Renato Costrini as a
friend.
He does not use his art to promote himself. Through his works, whether it is a
painting, a drawing or a piece of sculpture, we are invited to share with him a
moment in time. There is a secret there to be discovered, a truth to be
understood, but as the artist he seeks merely to create the mood in which we are
able to appreciate it for ourselves.
In the serene tranquillity of his landscapes, the joyous spontaneity of his
nudes and the knowing gaze of his portraits, he does not judge, he does not
question, but he is not afraid to confront the enigmas of life. In his attempt
to open our eyes to universal truths, he presents us with a series of visual
images which are frequently soothing, sometimes provocative and occasionally
disturbing.
Renato Costrini has a joy for life and an eye for beauty which are reflected in
both his choice of subjects and his vibrant use of colour. To all his works he
brings a relentless honesty blended with gentle humility and infinite
sensitivity. The end result is a work of art which delights the eye and stirs
the soul - what more could we ask!
(Anne Armstrong, York, UK -
February 2002)
31/12/2009 15.14